Il piccolo teatro delle grandi gioie
Per le feste, la Maison trasforma la profumeria in teatro in un omaggio al Grand Siècle, unendo profumeria, scenografia e arti decorative, mondi particolarmente cari a Francis Kurkdjian.
Modellato con una maestria artigianale d'eccezione, il suo palcoscenico in miniatura svela congegni impossibili, dettagli elaborati e le mani dietro la magia, mentre la fragranza entra sotto i riflettori.
1, 2, 3, Musica! Sipario alzato su una scenografia e una collezione profumata piena di sorprese!
ATTO I: IL COSTUME
Nel Grand Siècle, l'universo del teatro è indissociabile dai costumi. Per Francis Kurkdjian, l'incisione Habit de Parfumeur realizzata nel 1697 da Nicolas II de Larmessin costituisce una fonte di ispirazione, un manifesto dell'arte del profumiere. La Maison dà una nuova battuta a questo personaggio storico per reinventarlo attraverso i suoi codici emblematici. Dal taglio del tessuto alla creazione della parrucca, dalla realizzazione di prove, accessori o ornamenti... Dietro le quinte, artigiani specializzati si attivano per dar forma al costume che sarà presto sotto i riflettori.
Francis Kurkdjian si è da sempre circondato di talenti riconosciuti o emergenti, Amis de la Maison o nuovi volti. Anche quest'anno ha riunito intorno a sé e al suo progetto una squadra in cui ciascun membro eccelle nel proprio campo.
Béatrice Martel, ballerina dell'Opéra di Parigi, lo ha introdotto all'arte sottile dell'inchino. Per l'acconciatura e la creazione delle parrucche, la fiducia è stata riposta in John Nollet — acclamato in particolare per il suo lavoro nel film Jeanne du Barry. La metamorfosi si conclude sotto i pennelli della truccatrice Ruby Mazuel e le forbici di Sébastien Paucod, barbiere presso Alain Maître Barbier. Questo carosello dei mestieri d'arte riunisce inoltre Germain Benoit, artigiano del velluto; La Manufacture Royale Montvallet, per l'eccellenza di tessuti e stoffe; La Maison du Pli, maestro dell'arte della plissettatura; L’Atelier Caraco per la sartoria, nonché la Maison Clairvoy Bottier.
ATTO II: LA SCENOGRAFIA
Rinocchi, arabeschi, foglie d'acanto, tocchi di blu, oro e lucentezza. Ogni dettaglio richiama l'epoca classica, la sua ricerca di armonia ma anche la ricchezza degli ornamenti, al tempo stesso rigorosi e sontuosi come i motivi di Jean Bérain il Vecchio, ideatore delle feste reali, o come le tarsie in ottone e tartaruga dell'ebanista André-Charles Boulle.
Per dare vita a questa messa in scena, si è riunita una nuova squadra di talenti: Cyril Teste alla regia del film, lo scenografo Jean-Hugues de Chatillon alla concezione delle scenografie insieme al pittore e scenografo Antoine Fontaine, e Yannick Kalfayan alla creazione musicale.
ATTO III: INTELLIGENZA ARTIGIANALE
20 artigiani. 2.000 ore di lavoro. 30.000 pezzi realizzati a mano.
Dietro la performance si cela una straordinaria prodezza di scenotecnica e artigianato collettivo. Ogni numero racconta la sua storia dietro lo spettacolo.
Il teatrino, il costume di Francis Kurkdjian, le rappresentazioni dei flaconi con i marionettisti... Tutte queste meraviglie saranno aperte al pubblico nella boutique Maison Francis Kurkdjian, al 5 di rue d’Alger, Parigi 1°, dal 18 ottobre al 5 gennaio.
Il Calendario del post-Avvento
In questa stagione festiva, la Maison reinventa il suo tradizionale Calendario del post-Avvento in un nuovo formato ancora più generoso, dove le sorprese profumate si susseguono una dopo l'altra in un ambiente affascinante.
Arte di regalare
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